Cantiere biografico
degli Anarchici IN Svizzera








ultimo aggiornamento: 16/06/2019 - 11:43

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ROSS Arman o Armand (ps di Mikhail Petrovic SAZIN o SAZHIN o SAJINE)




Galic  (Ucraina) 1845 - 1934.

Figlio di un piccolo commerciante della regione di Kostruma, si forma a Pietroburgo sugli scritti di Cernysevskij all'epoca della più attiva fioritura intellettuale degli anni '60. Già nel 1865 era stato perseguitato per aver litografato la traduzione russa di “Forza e materia” di Büchner. Studente all'Istituto tecnologico di Pietroburgo, nel 1868 viene coinvolto nelle sommosse studentesche e deportato amministrativamente nel distretto di Vologda. Evade nel maggio 1869 e attraverso Amburgo raggiunge gli USA.

Da New York arriva a Ginevra nel giugno 1870, con un passaporto al nome di Arman o Armand Ross; lavora come meccanico a Birgmingham per un mese, poi ritorna in Svizzera e si stabilisce a Zurigo. Amico di Necaev inizialmente, poi con altri russi quali V. Gol'stejn, A. El'snic (arrestati ed esclusi dall'UNI di Mosca nel 69 e giunti a Zurigo nell'estate 1871), Ralli, ecc. - gruppo composto essenzialmente da studenti e studentesse russe e serbe  in contatto con Bakunin - lasciano Necaev e costituiscono nel 1872 a Zurigo la sezione slava della Fratellanza, che aderisce alla FG.
Partecipa al Congresso dell'Internazionale di Saint Imier /BE del 15-16 settembre 1872.
Il 4 ottobre 1872 con altri russi - come Ralli, Smirnov, Orezof, Holstein, Oelsnitz, Zayzef, Agaref - sottoscrive una lettera di protesta per l'esclusione di Bakunin dall'Internazionae (decisione del congresso dell'Aia).
Fonda a Zurigo una tipografia russa che pubblica nel 1873, sotto il titolo "Istoritcheskoé razvitié Internatsionala", una raccolta di articoli comparsi nei giornali socialisti belgi e svizzeri con alcune note illustrative di vari autori, tra cui un capitolo sull'Alleanza scritto da Bakunin. Ma nel 1873 per dissensi personali (e non ideologici, e Bakunin appoggerà Ross) alcuni profughi russi come P. Lavrof, Holstein, El'snic e Ralli costituiranno una loro tipografia a Ginevra.
Nel 1873 pubblica lo studio di Bakunin Gosourdarstvennost i Anarkhia (Statalismo e anarchia) e a Londra nel 1874 lo studio di James Guillaume Anarkhia po Proudonou (L'anarchia secondo Proudhon). Vi rimane fino a giugno 1874, lascia l'Inghilterra e ritorna in Svizzera, riportando il materiale della tipografia che affida ad Alfred Andrié. Poi si reca a Locarno per trattare con Bakunin, tra cui la pubblicazione del II volume di “Gosudarstvennost i Anarkhia”. Aiuta Bakunin a recarsi in Italia, vicenda di Bologna... nell'estate 1874. Avrà il compito, su richiesta di Cafiero, di allontanare Antonia dalla Baronata (agosto 1874), che significherà poi la rottura di Ross con Bakunin il 3.9.7184 nel corso di un incontro con Cafiero, Guillaume e Spichiger (anche se poi si rivedranno ...).
Nel novembre 1874 in Russia, in dicembre a Zurigo, poi a Londra dove passa l'inverno fino ad aprile 1875. Poi a Parigi per tre mesi. Da luglio 1875 è in Erzegovina con Sergej Kravcinskij per partecipare all'insurrezione contro i turchi (rimane 2 mesi), ritornando delusi. In settembre figura a Zurigo con Kravcinskij e a Lugano per un incontro con Bakunin, poi a Ginevra. Presente a una riunione a Losanna /VD della FG del 18.3.1876 (dove conosce Figner Evgenija, russa).

Arrestato alla frontiera russa nel maggio 1876 (processo dei Centonovantatre) processato nel febbraio 1878 e condannato a 5 anni di lavori forzati (da cui furono dedotti gli anni di carcerazione preventiva). Rinchiuso nel maggio 1878 nella prigione centrale di Kharkov coi ferri ai piedi. Poi deportato a vita agli inizi del 1882 nella Siberia orientale dove ritrova l'amica conosciuta nel Giura, la terza delle sorelle Figner, Evgenija, che era stata deportata nel governatorato di Irkutsk in seguito alla scoperta di un complotto organizzato nel 1880 per far saltare il Palazzo d'Inverno. Si sposano nel 1882, amnistiati nel 1897.
Nel 1915, in collaborazione con Varlaam Cerkesov e a cura di A. Sapiro, pubblica un primo tomo delle opere di Bakunin nella tipografia Chleb i Volja di Londra.
Nel 1920 da Mosca invia un rapporto a Lenin, per spiegare i suoi progetti e chiedere un aiuto finanziario, sia per l'edizione che per un viaggio all'estero, dove le opere di Bakunin avrebbero dovuto essere stampate. Lenin approva il progetto, ma Lunacarskij solleva delle obiezioni a proposito del denaro che il Narkompros non avrebbe potuto fornire. Malgrado l'autorizzazione, alla fine ottenuta, Ross non ricevette la somma promessa, tanto che il 10.7.1921 scrive nuovamente a Lenin, il quale commentò: "Bisogna: 1. accelerare questa faccenda; 2. deferire ai tribunali i responsabili delle lentezze". Effettivamente, Ross parte per l'estero ai primi del 1922 e incontra Max Nettlau che gli assicura la collaborazione. Al suo rientro, mancando denaro e collaborazione, rinuncia definitivamente al progetto.

Opere: "Vospominania 1860-1880" (Ricordi), Mosca 1925.


 

Fils d’un petit commerçant de la région de Kostruma, Mikhail Sajine avait étudié à l’Institut technologique de Saint Pertersbourg où, il participa aux manifestations étudiantes de février 1868 ce qui lui valut d’être déporté administrativement dans la région de Vologda.

En mai 1869 il parvenait à s’évader, gagnait les Etats-Unis d’où il s’embarquait à New york pour l’Europe et arrivait à Genève en juin 1870 avec un passeport au nom de Armand Ross. Après avoir travaillé un mois (juillet 1870) à Birmingham comme mécanicien, il revenait en Suisse où il s’enstallait à Zürich et participait à un groupe d’étudiants russes et serbes en contact avec Bakounine dont il allait devenir l’un des hommes de confiance. Début octobre 1870 il alla à Lyon pour y retrouver Bakounine, mais ce dernier étant déjà parti pour Marseille suite à l’échec de l’insurrection du 28 septembre, il regagna immédiatement la Suisse.
Lors de la Commune il se rendit à Paris avec Lunkiewicz qui sera tué lors des combats contre les versaillais.
Les 15-16 septembre 1872 il participait au congrès de l’Internationale anti-autoritaire à Saint-Imier et le 4 octobre fut avec d’autres militants russes – dont Ralli, Smirnov, Orezov, Holstein, Oelnitz, Agarev et Zayzev, le signataire d’une lettre de protestation contre l’exclusion de Bakounine de l’Internationale. Puis il fonda à Zürich une imprimerie russe qui publia en 1873 un receuil d’articles sur l’Internationale tirés des journaux socialistes belges et suisses (Istoritcheskoe razvitié Internatsionata), puis le premier volume de Etatisme et anarchie de Bakounine.En 1874 il était à Londres où il publia en russe l’étude de J. Guillaume L’anarchie selon Proudhon.


Revenu en Suisse fin juin 1874 et après avoir cédé son imprimerie à Alfred Andrié de la Fédération jurasienne, il alla à Locarno pour voir Bakounine et préparer la publication du second volume de Etatisme et anarchie. Puis après divers séjours en Russie, à Zürich, Londres et Paris, il participait en juillet-août 1875 avec Serge Kravcinski à l’insurrection contre les turcs en Herzégovine. Avec ce dernier il participait en septembre à une réunion avec Bakounine à Lugano, puis à Genève.Le 18 mars 1876 il était présent à une réunion de la Fédération jurassienne à Lausanne où il fut la connaissance de la militante russe Evgenia Figner.

En mai 1876 Sajine fut arrêté à la frontière russe et fut condamné en février 1878 à 5 ans de travaux forcés. Interné à la prison centrale de Kharkpv il fut déporté à vie début 1882 en Sibérie orientale où il retrouva E. Figner déportée pour avoir voulu faure sauter le Palais d’Hiver en 1880 et qu’il épousa. Sajine fut finalement amnistié en 1897.
En 1905, avec la colaboration de Varlam Tcherkesov et sous la direction d’A. Shapiro, il publia un premier volume des œuvres de Bakounine à l’imprimerie Khleb i Volia de Londres.
En 1920, à Moscou il envoya à Lenine un rapport exposant un projet et une demande d’aide financière pour l’édition des œuvres complètes de Bakoinine et un voyage à l’étranger, rapport qui fut validé par Lénine. Toutefois malgré les promesses, l’aide ne fut pas fournie, malgré une nouvelle demande à Lénine en juillet 1921. Début 1922 Sajine alla à l’étranger où il rencontra notamment Max Nettalu qui l’assura de sa collaboration. Toutefois à son retour à Moscou, faute d’argent et de collaborateurs, Sajine abandonna définitivement son projet. Mikhail Sajine qui était lié à James Guillaume « par le lien d’une indissoluble amitié  » et qui selon ce dernier avait été « de tous les russes, le plus avant dans l’intimité » de Bakounine, est décédé peu après en 1934.

Œuvre : - Vospominania 1860-1880 (Souvenirs), Moscou, 1925.


FONTI:


GB // Guillaume // Venturi, "Il populismo russo" // Arthur Lehnin, "Bakunin e gli storici", in Bakunin oggi, Milano 1977 // DIMA //




CRONOLOGIA: