Cantiere biografico
degli Anarchici IN Svizzera








ultimo aggiornamento: 16/06/2019 - 11:43

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ROBERT Fritz
Professore, achitetto impresario.

Enseignant, architecte indépendant

La Chaux-de-Fonds /NE 3.10.1845 – La Chaux-de-Fonds 3.3.1899.

Studi al Politecnico di Zurigo.
Dal 1860 al 1865 è membro attivo della Societé di Zofinguen. Nel 1866 è professore di matematica, fisica, meccanica e disegno geometrico all'Ecole industrielle di La Chaux-de-Fonds. Poco dopo è membro dell'AIL, sezione di La Chaux-de-Fonds e vice segretario del comitato (Pierre Coullery segretario). L'11.8.1867 presiede l'assemblea della sezione dell'AIL, nel 1868 segretario corrispondente della stessa. Il 23.8.68 è delegato al Congresso internazionale di Bruxelles, dove rappresenta le sezioni di La Chaux-de-Fonds, Le Locle, distretto di Courtelary, Moutier e di Morat, (dove viene deciso il principio della collettivizzazione). Da questo momento Robert si avvicina a Guillaume e a Bakunin contro Coullery ...
Delegato al Congresso internazionale di Basilea nel settembre 1869, partecipa alla commissione dell'istruzione integrale. Come Bakunin, Guillaume, Schwitzguébel vota per la collettivizzazone della proprietà fondiaria e per l'abolizione del diritto di eredità. Nel dicembre 1869 la sezione di La Chaux-de-Fonds /NE si divide in due: i collettivisti, con Robert, si chiamano “Section de la propagande” e dal 4 al 6.4.1870 nel corso di un tumultuoso congresso tenuto a La Chaux-de-Fonds, la Federazione romanda si scinde: la sezione della propaganda entra alla maggioranza collettivista (“anarchica”), Robert viene nominato segretario corrispondente del nuovo Comitato federale romando e designato come collaboratore del giornale Solidarité. In quanto segretario generale firma, il 10.6.1870 un appello alla solidarietà con gli scioperanti ginevrini edili.
Dimissiona dal Comitato federale il 29.6.1870 probabilmente per le pressioni del direttore dell'Ecole industrielle, ed entra nell'ombra come militante. Nell'autunno 1873 è incaricato da Guillaume e dall'Atelier cooperatif des graveurs et guillocheurs di Le Locle /NE di disegnare dei piani per costruire una vasta officina a La Chaux-de-Fonds (con l'aiuto finanziario dell'eredità di Cafiero ... ma questi poi rinuncia a sovvenzionare). Insegnerà alla Ecole industrielle fino al dicembre 1873. Dimissiona per diventare architetto impresario; parlamentare del partito radicale a livello comunale poi cantonale nel 1877.


Né à La Chaux-de-Fonds, 3.10.1845, mort dans la même ville, 3.3.1899.
Après ses études au Polytechnique de Zurich, il enseigne à l’École industrielle de La Chaux-de-Fonds dès 1866. Il rejoint la section locale de l’Internationale, dont il devient secrétaire-correspondant en 1868 et qu’il représente au Congrès international de Bruxelles, avec celles du Locle, du district de Courtelary, de Moutier et Morat. Il adopte les positions collectivistes et se rapproche de James Guillaume et de Bakounine.
Au Congrès international de Bâle, en septembre 1869, il fait partie de la commission de l’Instruction intégrale et vote en faveur de l’abolition de l’héritage avec Bakounine, Guillaume et Schwitzguébel. En décembre, la section de La Chaux-de-Fonds se divise : les collectivistes, avec Fritz Robert, prennent le nom de « Section de propagande ». Celle-ci rejoindra la fraction collectiviste, et Robert sera secrétaire correspondant du Comité fédéral romand, dès 1870, et collaborateur du journal La Solidarité. Il démissionne toutefois de son poste le 29 juin 1870, peut-être en raison des pressions du directeur de son école.
En automne 1873, il est chargé par James Guillaume et l’Atelier coopératif des graveurs et guillocheurs du Locle (ville voisine de La Chaux-de-Fonds) de faire les plans d’un grand atelier, grâce à une aide financière de Carlo Cafiero – qui y renoncera toutefois. Il devient architecte indépendant et se fera élire pour le Parti radical au législatif communal, puis cantonal en 1877.

FONTI:
GB-ME // Pierre HIrsch, "Un militant de la Première Internationale: Fritz Robert",  Revue européenne des sciences sociales, Cahiers Vilpredo Pareto, No 29, Ginevra 1973 // Guillaume //



CRONOLOGIA: