Cantiere biografico
degli Anarchici IN Svizzera








ultimo aggiornamento: 18/09/2020 - 21:04

FILTRI:  Solo Donne  Solo di passaggio  Solo collaboratori dall'estero  Solo non anarchici  Solo non identificati  ultime modifiche 
Cantoni:
 AI AR AG BL BS BE FR GE JU GL GR LU NE
 NW OW SG SH SO SZ TI TG UR VS VD ZG ZH
inverti selezione cantoni     vedi sigle

AI Appenzello interno
AR Appenzello esterno
AG Argovia
BL Basilea campagna
BS Basilea città
BE Berna (anche città - capitale)
FR Friborgo (anche città)
GE Ginevra (anche città)
JU Giura
GL Glarona
GR Grigioni
LU Lucerna (anche città)
NE Neuchâtel (anche città)
NW Nidwaldo
OW Obwaldo
SG San Gallo (anche città)
SH Sciaffusa (anche città)
SO Soletta (anche città)
SZ Svitto (anche città)
TI Ticino
TG Turgovia
UR Uri
VS Vallese
VD Vaud
ZG Zugo (anche città)
ZH Zurigo (anche città)
    A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z tutto       Crea un PDF 

CASTAGNA Carlo (ps BERTAZZI Paolo)

Muratore.



Marcaria (MN) 14.4.1878 da Pietro e Lucia Cominotto – Bozzolo (MN) 21.9.1955.

Attivista politico, nel 1912 fonda a Cesole la sezione del Partito socialista italiano.
Allo scoppio della guerra si porta in Svizzera, a Oerlikon /ZH, dove viene detenuto a Zurigo dall'8.11.1918, perché coinvolto nell'affare delle bombe: poco prima del processo del 12/13 giugno 1919 la corte decide di liberare provvisoriamente alcuni componenti del gruppo degli anarchici "individualisti" di Seebach /ZH (oltre a Castagna, Ghezzi, Magni, Macchi, Pozzi e Restelli), che devovo comunque rimanere a disposizione nel corso del processo: viene poi prosciolto dalle accuse ("accuse  infondate") e riceve un'indennità di fr. 600.-.

Tornato in Italia nel 1920 è dirigente per diverso tempo delle leghe rosse di Cesole, Canicosa. Sapendosi imputato di diserzione militare espatria in Francia nel 1921 e nel 1923 è a Strasburgo. Espulso dalla Francia nel 1924 per attività sovversiva, ripara in Lussemburgo, poi a Basilea /BS (città in cui risulta abbonato a Volontà nel 1925), nella Saar (Saarbrucken) dove ottiene un falso passaporto intestato a Bertazzi Paolo. Con questo può tornare in Francia nel 1928, rimanendovi fino al 1931. Scoperto viene nuovamente espulso. Si sposta a Bruxelles dove ottiene dal consolato un passaporto, poi in Austria fino al 1933, quando è espulso per ragione di ordine pubblico.

Risulta a Basilea /BS dal 1933 al 1936 (nel dicembre 1935 presenzia al congresso anarchico italiano a Parigi), dove è attivo e diffusore di riviste anarchiche ai compagni del Gruppo libertario locale. 

Aiutato a entrare clandestinamente in Francia tramite Ferdinando Balboni di Basilea, nel novembre 1936 è a Barcellona come miliziano nella Sezione italiana della Colonna Ascaso, poi nella 128 BRG e nella 28 Divisione. Di questo periodo sono rimaste due lettere pubblicate su il Risveglio anarchico. Uscito dalla Spagna è internato in Francia fino al 1940,  soppresso il sussidio ai rifugiati, chiede di rimpatriare a sue spese... (vedi Risv. nov. 1940).
In Italia viene confinato a Ventotene. Da qui, nel 1943, saluta i vecchi amici della Svizzera (Risveglio).
Liberato nel settembre 1943 dal campo di concentramento di Renicci d'Anghiari, si reca nuovamente in Svizzera: "Dopo 9 anni di odissea, è riparato in Svizzera" (Risv. gennaio 1945).


FONTI:

GB // DBAI / Risv. 3.10.1936, notizia: accanto a Serra, Tinti, Bulzamini sul fronte di Huesca / Risv. 16.1.1937 lettera dal fronte / Decreto d'accusa del 19.3.1919 - Processo del 13.6.1919 - affare delle bombe di Zurigo / Gazette de Lausanne, 8.6.1919 per la sua scarcerazione provvisoria / info di F. Balboni* / lettera di Castagna dalla Francia del 7.11.1940 in il Risveglio, novembre 1940 /  Il Risveglio gennaio 1945 /




CRONOLOGIA: