BARANA Pietro
tipografo
(Verona o Lucca?) 16.7.1883 di Giovanni Battista e Sibillini Luigia - Viganello TI 1.4.1962.
Naturalizzato svizzero nel 1923.
Sposato con Emilia nata Picuri - figlio Spartaco.
Nel 1906 viene arrestato per 10 giorni a Torino perché membro del comitato di sciopero, poi assolto in istruttoria. Nel 1911 presidente a Lucca della Sezione dei lavoratori del libro.
Giunse a Locarno TI nel gennaio 1912. Per la polizia politica elvetica risulta membro nel 1914 del gruppo anarchico "P. Gori", insieme a Macchi Eugenio* (vedi), Frontini Pietro, Braggion Giuseppe. Tuttavia nel 1923 dichiarerà di non essere mai stato anarchico, ma sempre socialista.
Nel 1913 conobbe Guglielmo Canevascini che gli affidò l'impaginazione di Libera Stampa, "... Colonne aperte a tutti i socialisti, sindacalisti, liberali, anarchici, repubblicani, italiani e svizzeri", ricorderà nel 1956 in Libera Stampa.
Dal novembre 1914 appare, oltre che redattore del giornale sopracitato, quale cassiere della "Società cooperativa Editrice di Libera Stampa", dal 1917 con Luigi Gobbi* presente nella succursale della Camera del Lavoro a Lugano, dal 1921 amministratore di Libera Stampa ed in seguito pure segretario della Camera del Lavoro.
In consiglio comunale a Viganello.
Opere: "Leghe rosse e leghe gialle", tip. Giugni, 1920
FONTI: GB // Libera Stampa 1.5.1914, 6.11.1914, 20.9.1923, 3.8.1943, 16.6.1956, 2.4.1962 / archivio in Eugenio Macchi / (Un Barana di Lugano abb. al Risv. 1926 e 27)
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