Cantiere biografico
degli Anarchici IN Svizzera








ultimo aggiornamento: 11/08/2019 - 18:35

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RUOZI Giuseppe Tranquillo
Meccanico

Mécanicien

Mantova 8.5.1886 da Angelo e Carolina Franceschetti - Marsiglia 12.12.1962

Emigra in Francia nel 1906 dopo un licenziamento dall'officina di meccanica di Reggio Emilia e condannato a 4 mesi di prigione per violenze nei confronti del padrone. Nell'aprile 1909 è condannato dal Tribunale della Senna a 6 mesi di carcere per furto, poi espulso in dicembre. Tradotto a Venezia per rispondere di diserzione.

Nell'ottobre 1912 è a Ginevra /GE dove inizia a professare idee anarchiche, inserito nel gruppo locale, poi nuovamente in Francia e nell'aprile 1913 viene espulso per rottura del bando.

Si reca in Gran Bretagna, dove viene poi condannato a 9 mesi di detenzione per possesso di arnesi da scasso ed espulso. Deportato in Italia sbarca a Reggio Calabria nell'agosto 1915 e viene accompagnato alla Spezia, dove è arruolato in marina. Nel luglio 1917 internato nel Forte Vittoria di Messina per aver conservato scritti contrari alle istituzioni dello Stato. Scarcerato agli inizi del 1919, colalbora a il Libertario e a Umanità Nova con lo ps di "Tranquillo". Sempre per furto viene nuovamente incarcerato per 4 anni nel giugno 1921, in seguito dal 1928 risiede in Belgio, dove collabora a L'Adunata dei refrattari, al Risveglio anarchico di Ginevra, a Vogliamo di Biasca /TI. Espulso nel dicembre 1931 dal Belgio per falsi passaporti, si trasferisce in Lussemburgo e nel 1933 è a Barcellona (vedi Risv. 11.3.1933). Qui continuerà a collaborare con il Risveglio. Polemizzerà con la CNT per le elezioni del febbraio 1936.
Nell'agosto 1936 è tra gli organizzatori della Colonna Ascaso, in cui assume l'incarico di commissario politico del gruppo italiano con il nome di Girolamo Tieppo (??). Nel maggio 1937 combatte contro gli stalinisti che vogliono assalire la Telefonica; viene arrestato per alcuni giorni nell'autunno 1937. Rimane In Spagna fino a fine 1937, da dove collabora oltre a Solidaridad obrera anche con il Risveglio.
Poi rientra in Francia, collaborando a diverse riviste anarchiche italiane.
Su Volontà di luglio/agosto 1959, vedi un suo cenno sulla Rivoluzione spagnola, in particolare dei moti di maggio 1937.




Né à Mantoue le 8 mai 1886, mort à Marseille le 12 décembre 1962
.
Emigré en France en 1906, Ruozi fut condamné à six mois de prison pour vol par le tribunal de la Seine, en 1909, puis extradé en décembre à Venise, pour y répondre de désertion.
En octobre 1912 il était à Genève où il faisait partie du groupe anarchiste local. En avril 1913, il fut à nouveau expulsé de France pour rupture de ban. Il se rendit alors en Grande-Bretagne, où il fut condamné à neuf mois de prison pour possession d’instruments d’effraction, puis expulsé. Déporté en Italie, il débarqua à Reggio Calabria en août 1915 et fut emmené à La Spezia et enrôlé dans la marine. En juillet 1917, il se trouvait interné à Messine (Sicile) pour détention d’écrits opposés aux institutions de l’Etat. Il collabora au journal anarchiste Umanità Nova sous le pseudonyme de Tranquillo.
Après avoir à nouveau été emprisonné pour vol, il s’établit en Belgique en 1928, d’où il envoya des articles aux journaux anarchistes L’Adunata dei Refrattari (New York), Il Risveglio (Genève), Vogliamo (Biasca, Tessin). Expulsé de Belgique en 1931, il se rendit au Luxembourg puis, en mars 1933, à Barcelone. En août 1936 il fut un des organisateurs de la Colonne Ascaso, dont il était commissaire politique. Il fut impliqué dans les combats de mai 1937 contre les staliniens à Barcelone. Il continuait à envoyer des articles au Réveil/Risveglio, ainsi qu’à Solidaridad Obrera.
Ruozi resta en Espagne jusqu’à la fin de 1937, puis s’établit en France, d’où il continua à collaborer à la presse anarchiste italienne. Il est mort à Marseille le 12 décembre 1962.


FONTI:
GB-ME // DBAI // DIMA // Istituto milanese per la storia della Resistenza e del mov. operaio, "K1B45 Lombardi e ticinesi per la libertà in Spagna", Vangelista 1976 // Volontà, luglio-agosto 1959 // Risv. 11.3.1933 //



CRONOLOGIA: