Cantiere biografico
degli Anarchici IN Svizzera








ultimo aggiornamento: 16/06/2019 - 11:43

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ROVIGO Hiskia Giuseppe (alias Morelli)

Operaio, agente di commercio, fabbricante di francobolli di caucciù



Employé de commerce, fabricant de timbres en caoutchouc



Trieste (allora in Austria) 6.8.1863 da padre ignoto e da Enrichetta Rovigo, vedova Buchbinder - Si ignorano luogo e data di morte.

Nel 1883 aderisce alla società segreta Circolo socialista rivoluzionario per Trieste ed Istria. Abbandona Trieste in seguito ad una condanna a 2 mesi di detenzione perché in possesso di stampati riconosciuti di "alto tradimento". Conosce Costa nel 1884. Dal 1885 risiede per 3 anni a Parigi, dove lavora come operaio e agente di commercio in francobolli, entra in rapporti con Malato, Merlino, Pini. Espulso dalla Francia il 3 settembre 1888 per porto d'armi abusivo, si reca in Belgio, paese dal quale verrà pure espulso.

In seguito si stabilisce a Ginevra /GE probabilmente nel settembre 1890 (?), dove risulta assai attivo nelle assemblee. Il 15 novembre in un caffé spara due colpi di rivoltella, senza ferire nessuno. Espulso dalla Svizzera il 15.12.1890 con decreto del Consiglio federale, insieme a Galleani, Weil, Petraroja, Stojanoff, Bernard a causa di un manifesto anarchico in tre lingue, in memoria degli anarchici di Chicago, incollato sui muri della città il 10-11 novembre. Nel frattempo aveva già lasciato la Svizzera.

Risiede a Milano, dove diventa gerente del giornale anarchico 18 Marzo. Collabora alla redazione di Il Proletario di Trieste, ma dopo 5 numeri cessa le pubblicazione, viene arrestato a Pola dove si è recato per la sua attività commerciale, poi condannato nel 1893 a 4 mesi di carcere per una conferenza del dicembre 1892.  Agli inizi del 1895 è presente nei gruppi libertari che si danno convegno in locali pubblici o a casa di compagni. Nel 1901 è nel comitato promotore del giornale quindicinale L'Internazionale che dà nuova spinta alla propaganda anarchica. Nel marzo 1903 è a Alessandria d'Egitto. Poi ritorna in Italia.

 


Il a quitté Trieste suite à une condamnation à deux mois de prison, ayant été trouvé en possession d'imprimés de haute trahison [sic].

En 1887, il se joint au Groupe cosmopolite animé par Charles Malato à Paris. Expulsé de France le 3 septembre 1888 pour port d'armes prohibées, "il va inonder l'Espagne et d'autres pays de timbres en caoutchouc" (Malato). Réfugié en Belgique, il en est aussi expulsé.
A Genève, "pérore continuellement dans les assemblées". Le 15 novembre 1890, il entre dans un café et tire deux coups de revolver, sans blesser personne. Impliqué dans la diffusion du manifeste en trois langues en mémoire des anarchistes de Chicago, collé sur les murs de Genève les 10-11 novembre 1890. Expulsé le 15 décembre, il a en fait déjà quitté la Suisse.

 


FONTI:

GB-ME // DBAI // Decreto del Consiglio federale del 15 dicembre 1890 // Gazette de Lausanne 17.12.1890 per l'espulsione // Album Bertillon — AFS E21 14096  — Charles Malato, "Mémoires d'un libertaire", Le Peuple (Paris), 1937-1938)




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