Cantiere biografico
degli Anarchici IN Svizzera








ultimo aggiornamento: 11/08/2019 - 18:35

FILTRI:  Solo Donne  Solo di passaggio  Solo collaboratori dall'estero  Solo non anarchici  Solo non identificati  ultime modifiche 
Cantoni:
 AI AR AG BL BS BE FR GE JU GL GR LU NE
 NW OW SG SH SO SZ TI TG UR VS VD ZG ZH
inverti selezione cantoni     vedi sigle

AI Appenzello interno
AR Appenzello esterno
AG Argovia
BL Basilea campagna
BS Basilea città
BE Berna (anche città - capitale)
FR Friborgo (anche città)
GE Ginevra (anche città)
JU Giura
GL Glarona
GR Grigioni
LU Lucerna (anche città)
NE Neuchâtel (anche città)
NW Nidwaldo
OW Obwaldo
SG San Gallo (anche città)
SH Sciaffusa (anche città)
SO Soletta (anche città)
SZ Svitto (anche città)
TI Ticino
TG Turgovia
UR Uri
VS Vallese
VD Vaud
ZG Zugo (anche città)
ZH Zurigo (anche città)
    A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z tutto       Crea un PDF 

ROCCA Massimo (o Massimiliano) (ps: TANCREDI Libero, ecc...)
Tipografo, giornalista

Torino 26.2.1884 da Giuseppe e Teresa Pacchioda - Salò 22.5.1973

16 ps:Tancredi Libero, Acrimos, Altavilla, Ravachol, ecc.

Collabora al Grido della folla settimanale milanese d'intonazione individualista e antiorganizzatrice, poi nel 1906 si stabilisce a Roma dove pubblica Il Novatore anarchico (aprile-ottobre), poi a Ravenna assume la direzione del periodico L'Aurora, collaboratore con Ottavio Dinale, P. Orano, Leda Rafanelli, Roberto Ardigo della rivista La demolizione (organo di prop. razionalista) - dal 1907 al 1910 - pubblicata a Annemasse, dal No 15 a Ginevra, dal No 29 a Nizza, poi a Milano. Nel 1908 si reca negli USA, ritornato in Italia nel 1911 si getta con foga nell'opera di propaganda a favore dell'impresa libica.
Stabilitosi a Lugano (lavora dal 1910 al 1914 presso la tip. Guilli, Veladini, Tipografia luganese Sanvito) continua a sostenere la tesi di un “nazionalismo proletario, fatto di sentimento” in antitesi con il “nazionalismo capitalistico fatto d'interessi” (dalle pagine de La Rivolta, quindicinale - 1.5.1912 / giugno 1913 - diretto da Giulio Barni e Ettore Bartolazzi e edito a Basilea, poi a Lugano). Collabora pure a Pagine Libere di Lugano.
Rientra in Italia nel corso del 1914, si allontana dal movimento anarchico e collabora a Il Popolo d'Italia, il quotidiano fondato da Mussolini dopo la sua espulsione dal PSI, e nel dopo guerra diventa membro della direzione nazionale del Partito nazionale fascista, del Gran consiglio del fascismo, ecc. Espulso dal Partito fascista nel 1924 (scontro con Farinacci), in urto con l'oligarchia fascista e vittima di aggressioni squadriste, lascia l'Italia nel 1926 per la Francia, ma ... poi in Belgio lavora per l'OVRA. Al termine della guerra viene arrestato a Bruxelles e condannato a 15 anni, poi ridotti a 9 nel 1947, per collaborazionismo con il nemico. Liberato nel 1948 grazie all'intervento del Nunzio apostolico vaticano, ritorna in Italia continuando a dedicarsi al giornalismo collaborando al Sole-24ore.

Oss: Probabilmente ancora abitante provvisoriamente a Lugano nel 1918, e confereziere a Basilea nel gennaio 1919 (lettera a Bertoni)

FONTI:
GB // DBAI // lettera a Luigi Bertoni del 9.1.1919  - CIRA Losanna // Gazzetta ticinese 15.10.1923 // Libera Stampa 19.5.1924 //



CRONOLOGIA: