Cantiere biografico
degli Anarchici IN Svizzera








ultimo aggiornamento: 16/06/2019 - 11:43

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RITTER Franz

Formaggiaio



Dapprima miliziano,
poi volontario nelle Brigate Internazionali (foto)


Flums /SG il 30.5.1914 - Zurigo /ZH  il 12.4.1984.
Originario di Alstätten /SG.

Domiciliato a Zurigo.
Membro inizialmente del Partito socialista. Si reca probabilmente in Spagna per le Olimpiadi del luglio 1936, poi in settembre risulta miliziano nella Colonna Durruti, nel Gruppo Internazionale (accanto a Ridel, Carpentier, Gimenez ...). Si trova a Barcellona nel maggio 1937, dove non nasconde le simpatie per gli anarchici. Torna in congedo in Svizzera dal 3 al 19.8.1937,in seguito si reca in Francia fino al 19 settembre.
Rientra in Spagna e riesce ad arruolarsi senza dettare iniziali sospetti nelle BI nella batteria DCA tedesca. Tuttavia, il Servizio dei quadri svizzeri (comunista) lo seguirà passo per passo poiché Ritter "ha perfino ammesso di essere in relazione con il POUM e la FAI ..."  .
A fine aprile 1938 disgustato della sorveglianza comunista si prepara a rientrare in Svizzera. I volontari stranieri possono in principio ottenere la "baja definitiva", ma i comunisti cercano di ostacolarli. Ritter apprende che uno dei suoi vecchi tenenti, Gottfried Shreyer, ha pagato 6000 pesetas a Rudolf Frei, un agente del Comintern, per avere dei documenti. Si appresta ad affrontare Frei, quando sopraggiunge Otto Brunner, il superiore di Frei, che minaccia Ritter con la pistola. Questi fugge, ma più tardi Brunner con i suoi sbirri riesce a scovarlo e nella lotta la pistola di Brunner spara ed uccide il giovane brigatista Karl Romoser. Ritter , praticamente svestito corre alla sede della CNT : non ci sono miliziani e il portiere gli presta una tuta. Dopo aver dormito su una panca, ritorna il mattino e racconta la sua storia a Martin Gudell che ne prende nota e cercherà di intervenire. Ritter prende il treno, ma viene arrestato a Port-Bou: Brunner aveva avvertito la polizia spagnola con la pretesa che Ritter avesse ucciso Romoser. Ritter chiede l'intervento dell'anarchico Augustine Souchy, ma resterà in prigione fino al 28 settembre, nonostate gli interventi del Console di Svizzera Gonzenbach e del Partito socialista svizzero che aveva avvertito Négrin.

Finalmente risultato innocente, rientra nel suo paese nel mese di ottobre. Per discreditare le sue eventuali dichiarazioni in occasione del suo processo militare in quanto miliziano in Spagna previsto nel febbraio 1939 (condannato il 24.2.1939 dal Tribunale militare a 3 mesi di prigione e a 1 anno privato dai diritti civili) il giornale stalinista zurighese Freiheit lancia una campagna diffamatoria nei suoi confronti, producendo perfino documenti poi risultati completamente falsi. Ritter che aveva deciso di mantenere il silenzo sulla vicenda per non portare discredito al movimento operaio svizzero, esce dalle sue riserve e si mette a disposizione della giustizia.
Il processo si svolgerà solo nel marzo 1942 e avrà una grande eco, ma si concluderà con un non-luogo, un'assoluzione: Brunner, da vecchia volpe, riesce infatti a imporre una nuova versione dell'incidente, secondo la quale il colpo fatale sarebbe partito incidentalmente nella colluttazione...


FONTI:

GB // Marianne Enckell (a cura di), "Albert Minnig e Edi Gmür, Pour le bien de la révolution, deux volontaires suisses miliciens en Espagne", CIRA Losanna 2006 // Ulmi-Huber // Huber, Schw. Spanienfreiwilligen // Gazzetta ticinese 11.3.1942 // Libera Stampa 12-13.3.1942 //




CRONOLOGIA: