Cantiere biografico
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ultimo aggiornamento: 22/09/2020 - 16:09

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MEISTER Albert (ps Gustave Affeulpin, Gustave Joyeux)

Sociologo





Delémont /JU 22.7.1927 - Kyoto 6.1.1982.
Sposato con Jaqueline Berret, artista, "Quinette Meister".

A 25 anni è laureato in scienze economiche, in sociologia e in psicologia all'UNI di Ginevra (direzione di Piaget). Prosegue gli studi a Michigan. Ritorna in Europa, diventa poi ricercatore nell'Istituto di Studi dei Movimenti Sociali dell'Ecole pratique des Hautes Etudes di Parigi. Studi e viaggi negli USA, Israele, Argentina, Belgrado, Ginevra, ecc. Lavorerà anche a Ivrea, al Centroculturale Olivetti, dove stringe amicizia con Ugo Fedeli, e per suo tramite, con altri anarchici italiani. In contatto con il CIRA e il suo cofondatore Pietro Ferrua. Fonda nel 1958 la rivista "International Revue of Community Development".
Autore con diversi pseudonimi di numerose opere che trattano in priorità di problemi di associazione, autogestione e sviluppo dei paesi poveri: "Coopération d'habitation et sociologie du voisinage" (1957), "Socialisme et autogestion, l'expérience yougoslave" (1964), "Partecipation, animation et développement" (1969), "La participation dans les associations" (1974), "L'inflation créatrice" (1975), "Les transnationales" (in Interrogations No 4, 1975), "La soi-disant utopie du centre Beaubourg" (1976), ecc. Interviene all'incontro internazionale sull'autogestione di Venezia del 1979, cui ha trasmesso un'altra comunicazione con lo pseudonimo di Gustave Joyeux.
Partecipa con Jacques Vallet, nel 1977, alla fondazione della rivista d'arte e d'humour Le Fou parle.

"Se pensate che il Sistema non possa essere corretto, ma che debba essere completamente trasformato, se pensate, per esempio, che il problema non è di lavorare meno ma di lavorare con piacere e per il piacere e quando ne avrete voglia, che il problema non è di possedere delle cose ma di poterle utilizzare se il cuore ve lo dice, non di guadagnare di più ma di dimenticare la nozione stessa di guadagno e di danaro, non fondare e possedere una famiglia ma di amare... Se sono questi gli orrori che vi passano per la testa avete unicamente la possibilità di prendere in contropiede quello che il Sistema implica: amate al posto di odiare, donate al posto di prendere, scrivete con errori al posto di rispettare l'Ortografia, adottate al posto di procreare, camminate al posto di circolare, non votate al posto di cadere nella trappola di votare contro, non possedete e quindi non aver niente da dichiarare al posto di dichiarare troppo poco, non guardate la TV al posto di dichiararla negativa, non credete al posto di diventare mangiapreti, non scrivete al posto di scrivere cazzate, e qui mi fermo, perché alla fin fine è anche preferibile vivere piuttosto che scrivere come si deve vivere"  ("La soi-disant utopie du centre Beaubourg").


D’une famille de négociants, il étudie à Genève la sociologie, l’économie et la psychologie. Il travaille aux États-Unis, à Paris et surtout à Ivrea, au Centre culturel Olivetti, où il se lie avec Ugo Fedeli et, par lui, avec d’autres anarchistes italiens. Ses travaux portent sur la sociologie des associations, l’autogesion et le développement rural ; il fonde ainsi la International Revue of Community Development en 1958. Il est en contact avec le CIRA et son fondateur Pietro Ferrua. En 1977, il participe à la création de la revue d’art et d’humour Le Fou parle. Il intervient à la rencontre internationale anarchiste sur l’autogestion (Venise, 1979), à laquelle il a envoyé une autre communication sous le pseudonyme de Gustave Joyeux.


Geboren in Delémont (Jura) am 22. Juli 1927. Nach dem Linzentiat der Wirtschaftswissenschaft, Soziologie und Psychologie an der Universität Genf, setzt er seine Studien in den USA fort. Zurück in Europa wird er Forscher am Istituto di Studi di Movimenti sociali an der Ecole pratique des Hautes études in Paris. Forschungen und Reisen erneut in die USA und nach Israel, Argentinien, Belgrad … Er arbeitet auch in Ivrea, am Centro culturale (Kulturzentrum) Olivetti, wo er sich mit Ugo Fedeli befreundet und – durch ihn – mit anderen italienischen Anarchisten. In Genf ist er in Kontakt mit Pietro Ferrua, dem Mitbegründer des CIRA, dem Centre International des Recherches sur l’Anarchisme.

1958 gründet er die Zeitschrift „International Revue of Community Development“.

Autor verschiedener Werke (manchmal unter Pseudonymen wie Gustave Affeulpin, Gustave Joyeux), vor allem zu Themen wie Verein, Selbstverwaltung, Entwicklung armer Länder: „Coopération d’habitation et sociologie du voisinage“, „La pianificazione rurarle in Israele“, „Socialismo e autogestione: esperienza jugoslava“, „Partecipazione sociale e cambiamento sociale: materiali per una sociologia delle associazioni“, „L’inflation créatrice“, „Les transationales“ (1975), „La soi-disant utopie du centre Beaubourg (1976 – italienische Uebersetzung 1988). Teilnahme am Incontro internazionale sull’autogestione in Venedig 1979, mit einer weiteren Mitteilung unter dem Pseudonym von Gustave Joyeux: „Self-mangement et autogestione nell’industria della formazione.“

Zusammen mit Jacques Vallet nimmt der teil an der Gründung der Kunst- und Humorzeitschrift Le Fou parle.

Stirbt am 6. Januar 1982 in Kyoto.

(Dal bollettino CCV 2012)


FONTI:

GB // ME // Ephéméride anarchiste // it.wikipedia.org  //

Opere in italiano:
"Indagine psicosociologica e organizzazione del lavoro", Il Mulino, rivista bimestrale 1960; "La pianificazione rurale in Israele" (1964); "I piccoli gruppi: partecipazione organizzata, partecipazione spontanea" (1965): "Socialismo e autogestione: esperienza jugoslava" (1967), "Sviluppo comunitario e partecipazione sociale" (1971), "Partecipazione sociale e cambiamento sociale: materiali per una sociologia delle associazoni" (1971); "Self-management e autogestione nell'industria e nella formazione", Interrogations, No 17-18 (tratto dal Convegno internazionale di studi sull'autogestione, Venezia 1979);  "Sotto il Beaubourg", Eleuthera 1988 //




CRONOLOGIA: