LIVORNO Bartolomeo
Miagliano (No, Vc ora Bi) 3 giugno 1874 da Antonio e Maria Antoniotti -
Nel 1892 fu schedato come sovversivo. All’inizio dell’anno seguente emigrò in Svizzera. Nel mese di marzo, assieme a Remigio Serra e a Camillo Ramella, fece visita a Ginevra GE a Bernardo Pitto, che era giunto in quella città da qualche mese.
Nel mese di luglio fu arrestato a Ginevra (assieme a Serra e Ramella) «per vari reati commessi», ma fu assolto per mancanza di prove ed espulso dal cantone il 22 agosto. «Durante il processo non cess[ò] di manifestare le [sue] idee anarchiche».
Nel gennaio del 1894 chiese il passaporto al Consolato di Basilea BS. La Prefettura di Novara ne compilò la scheda biografica: «Appartiene a famiglia discretamente agiata; vive del proprio lavoro [di terrazziere]. Frequentò la 3a elementare. È anarchico convinto. Fu processato, ma non condannato, per lesioni personali».
Rimpatriò e si rese irreperibile.
Nel mese di gennaio del 1895 raggiunse il padre in Turchia. Nel 1901 e 1902 risultò che era nel Transvaal. Il 31 dicembre 1917 fu dichiarato disertore e denunciato dal Distretto militare di Vercelli, per non aver risposto alla chiamata alle armi della sua classe. In data imprecisata si trasferì nella colonia portoghese del Mozambico, dove condusse vita randagia fino a quando, nel mese di aprile del 1932, fu rimpatriato. Dopo essersi stabilito a Biella, si rese ripetutamente irreperibile e fu arrestato più volte, per misure di pubblica sicurezza e per reati comuni. Nel mese di febbraio del 1935 fu diffidato. Dopo l’8 settembre 1943 fece nuovamente perdere le sue tracce. Continuò a essere schedato fino al 1952.
FONTI: GB / Biografia di Piero Ambrosio. Fonti: Casellario politico centrale e Casellario politico provinciale.
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