Cantiere biografico
degli Anarchici IN Svizzera








ultimo aggiornamento: 22/09/2020 - 16:09

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CARIAT Jean

Muratore.



Maçon-cimenteur



Laurière (Francia), 16.12.1889 - Cointrin (Genève), 4.8.1974.
Sposato con Catherine Roulhac; due figli: Marcel 22.4.1914 - Raymonde 7.6.1919.

Stabilitosi a Parigi dal 1906, svolge il servizio militare dal 1910 al 1912 (condannato a due mesi di prigione per diffusione di opuscoli antimilitaristi).
A fine luglio 1914 si reca in Svizzera, con moglie e un figlio, per visitare l'Esposizione nazionale di Berna e viene sorpreso dalla dichiarazione della guerra. Decide pertanto di rimanere in Svizzera.
Abita per un poco a Neuchâtel /NE dove non trova lavoro (condannato a una multa di fr. 5 per furto di legna - "spinto dalla msieria"), poi si stabilisce a Ginevra /GE il 28.2.1915. Non ha un lavoro fisso, si reca da cantiere in cantiere.
Partecipa al gruppo anarchico Le Réveil di Ginevra.

Nel 1922 con altri compagni anarchici (tra cui Tronchet Lucien*) costituisce a Ginevra il Sindacato autonomo internazionale dei muratori e dei manovali del quale sarà presidente negli ultimi anni fino al 1931. Infatti,  “il sindacato... è dissolto nel dicembre 1931 a causa della legge sull'assicurazione disoccupazione obbligatoria. Il sindacato, suo malgrado, è costretto ad aderire alla cassa della FOBB” (a firma Cariat, Réveil  9.1.1932).

“Vecchio sindacalista parigino pacifista e antimilitarista convinto aveva compreso rapidamente la portata dell’assassinio di Jaurès e senza esitazioni con moglie e figli si era recato a Ginevra diventando immediatamente un Insoumis francese…” (Lucien Tronchet).

Il 10.5.1924 viene condannato a una multa per aver colpito con un pugno un impiegato che aveva scacciato brutalmente dei bambini che giocavano nel cantiere.
Il 1. maggio 1929 Cariat e compagni si sono recati in un cantiere per invitare gli operai alla partecipazione. Di fronte al Consolato d'Italia, hanno gridato Abbasso Mussolini.
Nel 1931 abita a Meyrin e dal 1938 a Cointrin.
Il Ministero pubblico federale con il Dipartimento di Giustizia e polizia del Canton Ginevra lo minaccia, chiedendogli con un serio avvertimento di non voler più frequentare le assemblee del Réveil.

Dopo la morte di Bertoni nel 1947 tiene i conti del gruppo del Réveil e si occupa degli abbonamenti in Svizzera del Libertaire di Parigi (15 abbonati il 6.8.1948).



Né à Laurière (Haute-Vienne) le 16.12.1889, mort à Cointrin (GE) le 4.8.1974.
Marié à Catherine Roulhac, deux enfants: Marcel (22.4.1914), Raymonde (7.6.1919).

Etabli à Paris, il fait son service militaire de 1910 à 1912 (condamné à deux mois de prison pour port de brochures antimilitaristes). A la fin juillet 1914, il vient en Suisse avec sa femme et son fils, prétendûment pour visiter l'Exposition nationale à Berne. Il va habiter quelque temps à Neuchâtel où il ne trouve pas de travail (condamné à une amende de 5 francs pour maraudage de bois, "poussé par la misère") puis s'établit à Genève. Il n'a pas d'emploi fixe, va de chantier en chantier. Il participe au groupe du Réveil anarchiste. En 1926, il se construit une petite maison en bois à Châtelaine. Le garde rural déclare qu'il est sobre et régulier dans son travail; sa femme vend des jouets sur les emplacements de fêtes.

En 1922, il a créé avec Lucien Tronchet* et des anarchistes italiens le Syndicat international autonome des maçons et manœuvres, syndicaliste révolutionnaire, qu’il présidera pendant ses dernières années,jusqu’à sa dissolution en 1931. En raison de la loi sur l’assurance chômage obligatoire, ce syndicat est en effet contraint de fusionner avec la Fédération des ouvriers du bois et du bâtiment (FOBB). A plusieurs reprises, des groupes de militants se rendent sur les chantiers pour faire de l'agitation ou débaucher les ouvriers le Premier Mai.
Après la mort de Louis Bertoni* en 1947, il tient les comptes du groupe du Réveil et s’occupe notamment des abonnements en Suisse au Libertaire (Paris ; 15 abonnés le 6.8.1948).


FONTI:

GB-ME // L. Tronchet / Rév. 9.1.1932 / Service de la police administrative et judiciaire - Genève - 1915-1938) / annuncio decesso, Journal de Genève  9.8.1974 /




CRONOLOGIA: