Cantiere biografico
degli Anarchici IN Svizzera








ultimo aggiornamento: 18/09/2020 - 21:04

FILTRI:  Solo Donne  Solo di passaggio  Solo collaboratori dall'estero  Solo non anarchici  Solo non identificati  ultime modifiche 
Cantoni:
 AI AR AG BL BS BE FR GE JU GL GR LU NE
 NW OW SG SH SO SZ TI TG UR VS VD ZG ZH
inverti selezione cantoni     vedi sigle

AI Appenzello interno
AR Appenzello esterno
AG Argovia
BL Basilea campagna
BS Basilea città
BE Berna (anche città - capitale)
FR Friborgo (anche città)
GE Ginevra (anche città)
JU Giura
GL Glarona
GR Grigioni
LU Lucerna (anche città)
NE Neuchâtel (anche città)
NW Nidwaldo
OW Obwaldo
SG San Gallo (anche città)
SH Sciaffusa (anche città)
SO Soletta (anche città)
SZ Svitto (anche città)
TI Ticino
TG Turgovia
UR Uri
VS Vallese
VD Vaud
ZG Zugo (anche città)
ZH Zurigo (anche città)
    A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z tutto       Crea un PDF 

CANTARELLI Vittorio

Calzolaio



Castelnovo di Sotto (RE) 16.10.1882 da Giuseppe e Maria Tagliavini – Bruxelles dicembre 1957.

A La Spezia entra in contatto con Pasquale Binazzi e il gruppo redazionale de Il Libertario, diventandone gerente dal 1905 al 1908. Nel 1909 viene condannato a 10 mesi di reclusione per reato a mezzo stampa. Si trasferisce in Francia, rientra in Italia nel 1917. Nel 1919 è dirigente sindacale della Camera del Lavoro e dell'USI spezzina. Nel settembre 1922 espatria in Francia, a Parigi. Nel settembre 1925 partecipa al convegno dell'USI in esilio.

All’inizio del 1926, colpito da provvedimento d’espulsione dalla Francia, si trasferisce a Zurigo ZH e vi resta fino a dicembre.

Rientrato in Francia, espulso dopo una conferenza, viene inviato al confine belga. Attivissimo nel Movimento anarchico di Bruxelles. Allo scoppio della guerra di Spagna con Mario Mantovani del Comitato anarchico pro-Spagna, si occupa dell'invio di volontari e della raccolta di fondi per le loro famiglie. Scoppiata la Seconda guerra inizia immediatamente ad organizzare la resistenza antifascista in Belgio e in altri paesi europei.
 

"Arrestato a Bruxelles dalla Gestapo, per ordine del Consolato italiano, [nel gennaio o febbraio 1941], venni tradotto in Italia, via Aquisgrana, Colonia, Francoforte, Monaco e Innsbruck e consegnato alla P.S. del Brennero l'8 febbraio. Di là, passando per Reggio Emilia, il 23 marzo giunsi a Roma, a Regina Coeli. Il 23 maggio fui processato al Tribunale Speciale, il quale mi affibbiò 20 anni di reclusione per complicità nel progettato attentato Sbardellotto contro Mussolini del 1932. Tradotto al reclusorio di Civitavecchia e poi a quello di San Gimignano, dove i partigiani del luogo uniti a quelli di Poggibonsi ci liberarono la notte dal 9 al 10 giugno 1944. Dopo trentadue giorni di vita nei boschi, il 12 luglio gli Alleati occuparono il fronte. Io rimasi cinque mesi a San Gimignano presso una famiglia, poi andai a lavorare a Vicenza, dove presi contatto con i  compagni della località. Da qualche mese sono a Spezia e ho ripreso il mio posto di battaglia, dopo tanti anni di forzato riposo...." (lettera da La Spezia del 16.7.1945 - Risv. 1945).

All'inizio degli anni '50 si stabilisce in Belgio.


FONTI:

GB // DBAI // Il Risv. agosto 1945, No 119 // biografia in Umanità Nova, 20.6.2014 a firma Alle //




CRONOLOGIA: