Cantiere biografico
degli Anarchici IN Svizzera








ultimo aggiornamento: 07/11/2019 - 16:33

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BELLINI Mario
Bracciante, muratore, minatore

Mezzano Inferiore (PR) 25.12.1894 da Siro Giuseppe e Teresa Rossi - Tolone dicembre 1939

Condannato dal Pretore di Parma il 7.9.1914 a 15 giorni di carcere per oltraggio, sarà segnalato successivamente in Svizzera, Germania e in Francia, rimandovi fino al 1919.
Ritornato in Italia si stabilisce a Palanzano, svolgendo un'intensa attività sindacale. Denunciato più volte per aver impedito ai crumiri di entrare in fabbrica, si rifugia clandestinamente in Francia nel settembre 1921, lavorando nelle Alpes Maritimes, sulla ferrovia Nizza-Cuni, poi a Tolone nel 1922 (15 giorni di prigione per furto di un piccone), in diversi cantieri fino al 1927. Nel settembre 1927 si reca in Italia con la famiglia poiché i suoi suoceri si trovavano in punto di morte e viene arrestato per 3 mesi e poi condannato a 5 anni di confino all'isola di Lipari. Liberato nel settembre 1932, viene rimandato a Palanzano, con foglio di via obbligatorio. Nell'agosto 1934 ottiene un passaporto turistico di 3 mesi, e si reca a Tolone, rimanendovi fino al 25 luglio 1936 riallacciando contatti con i compagni anarchici. Parte poi per la Spagna, raggiungendo Perpignano con un taxi, poi Barcellona in treno, come miliziano della Colonna Durruti [prob. nel gruppo Internazionale della stessa,  forse il "Mario" di Gimenez?] fino a novembre 1936, poi nella 25 Divisione (Colonna Ortiz) in Aragona fino a giugno 1937. Nel luglio 1937 fa parte della Companía de destrucciones (dinamiteros) e lascia il fronte per raggiungere il primo battaglione a Valenzia, cercando di ostacolare l'avanzata franchista  a Tortosa, facendo saltare ponti, strade e ferrovie. Poi sempre nei dinamiteros viene inviato alla frontiera francese per minare strade, ponti.
Il 22.12.1938 rientra in Francia, a Cerbère, risiedendo a Perpignano, Carcassone, Narbonne e Béziers: non trovando lavoro ritorna a Tolone l'8.2.1939. Arrestato [quando?, perché?] viene rinchiuso nel forte di Sainte-Cathérine di Tolone, dove muore.

FONTI:
DBAI / GB / Info di Myrtille- gruppo dei "Giménélogues", Archives du Var à Draguignan, fonds du Cabinet du Préfet cote 159 W 853 / Antoine Gimenez, "Amori e rivoluzione", La Baronata, Lugano 2007 /



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