Cantiere biografico
degli Anarchici IN Svizzera








ultimo aggiornamento: 22/11/2020 - 19:28

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ZANFORLIN Cesare

Contadino, muratore, esercente, negoziante




Guarda Veneta 23.12.1885 da Pietro e Carolina Grandi - S'ignorano data e luogo di morte.

Nel 1906 emigra in Germania, per trasferirsi nel 1908 a San Gallo SG. Nel 1916 non risponde alla chiamata alle armi e il 31 dicembre viene dichiarato disertore. Nel 1920 beneficia dell'indulto concesso ai disertori. Nel 1926 è segnalato dalla Regia legazione di Berna come "anarchico militante" e fiduciario del gruppo libertario "Emancipazione proletaria". Nel 1929 a San Gallo si oppone alla decisione dell'assemblea del Fondo italiano di beneficienza di trasferire la propria sede nei locali della fascista Casa degli italiani. Nel 1930 il Prefetto di Rovigo lo segnala per l'iscrizione nel Bollettino delle ricerche come "pericoloso fuoruscito anarchico - tipo violento e feroce antifascista": gli viene attribuita l'intenzione di rientrare in Italia "per ammazzare il Duce e il Re". Nel marzo dello stesso anno una fonte confidenziale, quasi a voler suffragare la definizione del prefetto, riferisce al Ministero dell'Interno che Z. "ha espresso delle minacce all'indirizzo dei fascisti" e del Console. Costantemente sorvegliato e seguito, viene così tratteggiato dal vice console di San Gallo: "è un accanito avversario del Regime e lo dichiara anche apertamente, come fece persino in questo Regio Ufficio, dove era stato convocato. Lo Z. non manca mai alle riunioni dei sovversivi italiani che hanno luogo in alcune trattorie di questa città, ed in tali occasioni prende sempre la parola per inveire in forma volgare del Regime". Nel 1931 gestisce la trattoria Zum Lowen "divenuta un centro di riunione di elementi sovversivi e antiitaliani", "ritrovo e covo prediletto di tutto il sovversivismo di San Gallo". Nel 1934 chiusa la trattoria, apre un piccolo negozio di generi alimentari. Amico di Giovanni Ferrario, pensionante in casa Z., è "in continui rapporti col centro anarchico di Ginevra, intimo e fedelissimo del noto Luigi Bertoni". Nel settembre 1936 sua sottoscrizione per i compagni CNT/FAI in Spagna.
Nel settembre 1937 partecipa "ad una riunione di elementi anarchici tenutasi a Ginevra e presieduta da Bertoni". Iscritto per l'arresto in "Rubrica di frontiera" e nel "Bollettino delle ricerche" fino al giugno 1949.
(Probabilmente naturalizzato svizzero nel 1942-1943).


Negli anni Trenta sottoscrive al Risveglio di Ginevra.
Abbonato a Vogliamo! di Biasca nel 1929-1930.

Nel CPC di Roma segnalato dal 1926 al 1934 - busta 5525.


FONTI:


GB // DBAI // Réveil 5.9.1936 sottoscrizione per i compagni spagnoli //




CRONOLOGIA: