Cantiere biografico
degli Anarchici IN Svizzera








ultimo aggiornamento: 16/06/2019 - 11:43

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RONCORONI Saverio

Fattorino, venditore ambulante, commerciante in salumi



Como 21.7.1888 da Vincenzo e Viriginia Magoni (o Molini) - Belgio, Schaerbeetz 14.3.1971.
Sposato con Panozzo Eugenia. Figlio Libero (Zurigo 1.5.1910 - Madrid 29.3.1937).

Nel  1906 risulta essere uno dei principali esponenti dell'anarchismo locale.

Nel 1907 emigra in Svizzera, stabilendosi a Zurigo ZH, dove continua ad operare negli ambienti dell'emigrazione anarchica italiana. Il suo temperamento rissoso gli costa 6 mesi di carcere per la partecipazione ad una violenta lite. Nella città elvetica è tra i promotori di una scuola popolare di chimica e mantiene rapporti con la Camera del lavoro socialista, fatto che gli crea frizioni con i compagni. Nel 1912 inizia a collaborare a L'Agitazione di Bologna. Accoglie - con Bruni e Angelini - Luigi Bertoni a Zurigo per una conferenza alla presenza di 200 persone. Una commedia antimilitarista dal titolo "La Patria", incentrata sul conflitto italo-turco, gli costa l'arresto e un decreto di espulsione del Consiglio federale nel giugno 1912 (accusato di questa pièce teatrale in cui si fa allusione a un attentato contro Giolitti, presidente del ministero in Italia).


Soggiorna clandestinamente a Como, poi trova rifugio in Belgio, lavorando come venditore ambulante.
Allo scopppio della guerra torna a Como e nonostante venga riformato si arruola nella Croce Rossa. In questo periodo si allontana dal movimento anarchico e si avvicina al Partito socialista, diventando redattore nel 1917 di Il Lavoratore comasco, poi nel 1920 consigliere comunale PSI. Con l'avvento del fascismo si rifugia in Belgio, a Bruxelles. Nel 1928 condannato dal Tribunale correzionale di Bruxelles insieme a Luigi Angelo Amadei, Fortunato Nevicati, Luigi (?) Mazzuchelli, Vincenzo Ausilio, Ottorino Perrone, a M. Forno, François Somer per scontri con fascisti italiani. Sempre a Bruxelles risulta nel 1932 segretario della sezione del Partito soc. massimalista. La polizia tedesca decide di estradarlo in Italia e Roncoroni invia una supplica nel novembre 1940 a Mussolini di poter rimanere in Belgio (ottenuta).


FONTI:

GB // DBAI // Decreto di espulsione del Consiglio federale del 7.6.1912 // Gazzetta ticinese, 8.6.1912 - Journal de Genève, 9.6.1912 - Risv. 22.6.1912 // in rete La Risveglia/Luigi Angelo Amadei // info di Tobia Imperato su moglie e figlio - 1.3.2017 //




CRONOLOGIA: